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Dal Giappone alla Germania, le spiagge artificiali più famose

La voglia di mare non passa neanche durante i mesi più freddi. In tutto il mondo si stanno diffondendo infatti le spiagge artificiali, sia oltreoceano che in Europa. Ma, come spesso succede, il primato come spiaggia artificiale più grande del mondo lo detiene il Giappone.

giappone_1

Dal 1993 a Miyazaki i giapponesi possono godersi l’atmosfera balneare al Segaia Ocean Dome. La spiaggia è lunga 300 metri e larga 100. Il tetto retrattile permette di avere il cielo azzurro anche nelle giornate di pioggia con una temperatura costante di 30°C e fare il bagno in un’acqua di 28°C o sostare sotto le palme, rigorosamente artificiali. Ma la vera chicca è il vulcano, che ogni 15 minuti si attiva e sputa fuoco a ogni cambio dell’ora. Il mare è pensato anche per accontentare i surfisti, in quanto offre onde meravigliose. Sulla spiaggia si possono accalcare fino a 10mila turisti. L’assurdità è che a soli 300 metri c’è una spiaggia vera.
In Europa invece un esempio lo abbiamo a 60km a sud di Berlino, a Krausnick, dove un multimilionario americano di origine malesiana ha trasformato una vecchia base di atterraggio per dirigibii sovietica nella prima foresta tropicale europea con tanto di mare e spiagge coperte da una cupola.

giappone 2
Tropical Islands è aperta 24 ore su 24 e ha una temperatura tra i 25 e i 28 °C. È capace di ricreare l’alba e il tramonto in riva al mare, permettendo ai più romantici di dormire in spiaggia aspettando il sorgere del sole.

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In Europa invece un esempio lo abbiamo a 60km a sud di Berlino, a Krausnick, dove un multimilionario americano di origine malesiana ha trasformato una vecchia base di atterraggio per dirigibii sovietica nella prima foresta tropicale europea con tanto di mare e spiagge coperte da una cupola.

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